| Eccellenza
della ricerca e capillarità nella divulgazione |
Lobiettivo della rassegna Il Capitello dOro, manifestazione di punta dellalta cultura cinematografica internazionale, è quello di avvicinare larcheologia al grande pubblico, trasmettendo, non solo le notizie e le immagini di straordinarie imprese e ritrovamenti, ma anche la passione della ricerca, lemozione della scoperta, la meraviglia di un lavoro duro e disciplinato che, più di ogni altro, ci avvicina al sogno avvincente di entrare in una macchina del tempo. Mettere tutto questo al centro di una rassegna cinematografica non significa mortificarne il contenuto di specializzazione scientifica. Al contrario, significa renderlo intelligibile e trasparente, favorendo la divulgazione culturale, la nascita di vocazioni professionali e il rafforzamento di una attenzione politica sullarcheologia che si possa tradurre in un migliore e più deciso intervento in favore della ricerca, della didattica, della qualità del sapere. Tra i numerosi motivi di orgoglio per essere nuovamente tra i promotori di questa importante iniziativa ci tengo a sottolineare la profonda sintonia di intenti che lega il Festival alla politica culturale di questa amministrazione, e che si esprime, tra laltro, nella volontà di conciliare leccellenza della ricerca con la capillarità della divulgazione e la tutela dei beni archeologici e ambientali con la modernizzazione delle città e con la crescita delle comunità locali. LAlto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, il coinvolgimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dellAssessorato allAmbiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, rappresentano una linea di rinnovata collaborazione tra le istituzioni e sottolineano una volontà comune di tessere, attraverso i linguaggi della storia e dellarte, il dialogo tra le comunità dei ricercatori, quella dei divulgatori artistici e culturali, quella delle istituzioni e quella dei cittadini comuni. Solo a partire da questo tipo di dialogo sarà possibile dare corpo a una nuova governance dei beni culturali, dove trovino spazio le aspettative e i punti di vista di attori diversi per competenze e attitudini, ma tutti ugualmente responsabili e partecipi di un progetto condiviso di conoscenza e rispetto dei beni comuni: in primo luogo dei beni archeologici di cui è colmo il nostro territorio, e, più in generale, di tutto il patrimonio di ricchezze naturali, artistiche e civili, che rende la convivenza sociale più sana e serena. La Rassegna, che già nella seconda edizione ha registrato un notevole incremento di partecipazione, offrirà anche questanno, una qualificata selezione di opere. Sarà presente, nuovamente, una Sezione Didattica allinterno della quale troverà spazio, tra laltro, la ricostruzione dellimportante opera di scavo realizzata nei sotterranei di Palazzo Valentini, che ha portato alla luce unarea di 500 metri quadrati, che dimostra lesistenza di un quartiere esclusivo immediatamente adiacente il foro di Traiano e al centro degli edifici pubblici dellantica Roma. Unulteriore ragione, come romani e come amministratori provinciali, per essere fieri di questa iniziativa. Cecilia DElia Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma |