IL PREMIO
Arte senza tempo
Da molto tempo creo opere di oreficeria traendo spunti e ispirazione dall’arte antica, convinto che, al di là della bellezza e del risultato, le forme che derivano dallo studio del passato conferiscono a qualunque manufatto un valore aggiunto.
Ho pertanto aderito con entusiasmo all’incarico, da parte dell’on. Vincenzo Vita, Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, di eseguire un “Capitello d’Oro” per il primo Festival del Cinema Archeologico realizzato nella Capitale, curato da Marisa Ranieri Panetta.
Proprio per la sede prestigiosa della manifestazione, mi sono ispirato al capitello di un monumento ancora esistente e tra i più ammirati del mondo: il Pantheon. Come modello grafico mi ha affascinato il disegno realizzato dal vivo nel 1813 da Achille Leclère, uno degli architetti francesi attratti dalle antichità romane che soggiornarono a Villa Medici tra la fine del Settecento e gli inizi del Novecento; nel mio “Capitello” riecheggiano alcune sue segrete assonanze.
Il “Capitello” in metallo, ideato per l’evento, poggia su un frammento di colonna in plexiglas, che gli conferisce maggiore slancio e leggerezza. E’ stato realizzato con la tecnica della fusione a cera persa, seguendo una tradizione che dall’antica Grecia arriva a Benvenuto Cellini ed ai grandi artisti contemporanei, con un bagno di galvanica in oro 24 Kt; per il “Capitello d’Argento” è stato invece impiegato argento al 100/100.
Nel metallo non si possono ottenere gli effetti e i chiaro-scuri degli inchiostri di china nero, di rosso e di grigio diluito nei disegni dell’epoca. Ho voluto mettere in evidenza i particolari più significativi del capitello reale: le volute, il fiore che orna l’abaco e le nervature delle foglie. Una creazione che mi permette non solo di contribuire ad un’iniziativa che ho molto apprezzato, ma anche di rendere omaggio a Roma e alla sua eredità storica e artistica.
Marzo 2006
Gerardo Sacco
Orafo del capitello d’Oro |